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2009 - News
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Ladispoli

Sin dai tempi dei Romani la zona era meta di villeggiatura delle nobili famiglie patrizie, che qui hanno lasciato testimonianza di se nei ritrovamenti di varie ville romane e imperiali come quella di Pompeo a Marina di San Nicola, di Grottaccia e di Marina di Palo. Queste spiagge sono ancora oggi meta preferita dai romani per il turismo balneare. Certo i tempi e i luoghi sono cambiati, ma sotto l'apparenza modernità dei suoi palazzi e delle sue costruzioni si nasconde un passato glorioso, porto etrusco prima (Alsium), colonia romana poi ( Torre Flavia).

Castello Odescalchi Una visita è d´obbligo presso l´oasi naturalistica del WWF di Palo che rappresenta uno degli ultimi esempi di foresta rimasti sulla costa tirrenica. Durante una passeggiata sul lungomare oltre all´area shopping che si dipana lungo viale Italia non ci si deve sorprendere se s´incontrano i resti di una villa marittima di epoca imperiale o se davanti ai vostri occhi appare maestoso il Castello degli Odescalchi. Ladispoli è ricca di molteplici iniziative culturali e enogastronomiche, come la storica sagra del carciofo, che si svolge in Aprile. Ladispoli offre un vastissimo ventaglio di opportunità che la rendono viva tutto l´anno e non solo nella stagione estiva.

Superficie
28 Kmq.
Altitudine
1 m.
Popolazione residente
32.987 abitanti
Prefisso telefonico
06
Codice postale
00055
Località e frazioni di
Sasso, Palo Laziale, Marina di San Nicola
Confina con
il territorio del comune di Cerveteri a nord, con Cerveteri ad est, con Fiumicino a sud, con il mar Tirreno ad ovest.
Sito istituzionale:
www.comune.ladispoli.roma.it
Altri siti:
www.ladispolionline.it
www.prolocoladispoli.it/proloco.htm
www.ladispoli.it/home/start.asp

Ladispoli è ricchissima di storia. Molti sono stati i ritrovamenti di reperti di epoca etrusca in questa zona dove sorgeva il porto della città di Caere (l´odierna Cerveteri) divenuta poi colonia romana. La presenza etrusca è rilevabile dalle varie necropoli ritrovate in zona come quella di Vaccina, mentre tutto ciò che rimane del porto, a dire il vero ben poco, si trova oggi sotto i bastioni del Castello di Palo, costruito attorno al 1500 il quale nome (palus) tenderebbe a ricordare una vasta zona di paludi presente nella fascia circostante. Il castello ospitò nobili illustri, papi e cardinali. La signoria di Palo nel 1884 fu assegnata al principe Ladislao che scelse come luogo di residenza proprio il Castello di Palo.

Un elemento di pregio assoluto è la Torre Flavia che fu costruita nel medioevo, sui resti di precedenti costruzioni romane, a scopo di difesa costiera. Completamente ristrutturata nel XVI secolo dal Cardinale Flavio Orsini, da cui prese il nome, durante l'ultima guerra subì gravi danneggiamenti e nel tentativo di farla saltare in aria fu completamente distrutta tutta la parte superiore. Le attuali gravi condizioni sono dovute ai danni subiti e alla continua erosione marina sulle sue fondamenta.
Un´altra perla di Ladispoli è la Posta Vecchia: edificio seicentesco riportato agli antichi splendori dal miliardario Jean Paul Getty nel 1966, periodo in cui era la sua residenza privata. Durante i lavori di ristrutturazione vennero alla luce innumerevoli resti archeologici, alcuni dei quali appartenenti ad una villa romana di epoca imperiale di cui tuttora si conservano i resti nel piano interrato dell´edificio trasformato poi in un museo.

Per gli amanti della natura irrinunciabile è una visita all´oasi del wwf di Palo. Il bosco umido, in cui troviamo piscine e stagni, è formato da frassini, allori e olmi ecc. La macchia è composta da moltissime specie vegetali tra cui da mirto, lentisco e leccio. Vi sono inoltre delle splendide orchidee selvatiche e altre piante non autoctone coltivate nel giardino botanico. Anche la fauna è altrettanto varia, in questo piccolo paradiso terrestre vivono tra gli altri volpi, istrici, tassi, ricci, faine, testuggini, tartarughe acquatiche, e moltissime specie di uccelli migratori e non, come le cinciallegre, usignoli, allocchi e barbagianni.

Oltre alle passeggiate immersi nella natura però non si può dimenticare una tappa fondamentale per gli amanti dell´enogastronomia di qualità: la Sagra del Carciofo. La 1^ edizione si tenne il 2 aprile del 1950, da allora la manifestazione apre ufficialmente la stagione turistica ladispolana. La sagra non è solo un´occasione per assaggiare questo gustoso prodotto, ma è soprattutto un appuntamento di costume e folklore dove è possibile ammirare vere e proprie sculture di carciofi che gareggiano tra loro per contendersi il primato di bellezza.
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