Casa natale di Pierluigi - Monumento nazionale
Situata nella zona anticamente
denominata "Contrada del Piano", rialzata di pochi metri rispetto al
centralissimo Corso ed assai vicina all\'area dove in epoca successiva fu
costruita la residenza dei Barberini (distrutta durante i bombardamenti del
1944), la Casa Natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina - il più importante
compositore del rinascimento, uno dei massimi della storia - affacciandosi
sull\'attuale, omonimo, vicolo, si presenta con la dignità che caratterizzò il
ruolo della famiglia che diede i natali al musicista.
Articolato su tre livelli,
l\'edificio, di origine quattro-cinquecentesca è stato oggetto di restauro
conservativo da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali -
Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici (arch. Pentrella), che nel
Nei due locali adiacenti è
percorribile la Mostra Biografico-iconografica, curata da Lino Bianchi (grafica
M. Daretti), con immagini che illustrano l\'iter biografico, artistico ed
editoriale del Palestrina dal 1525 (l\'anno di nascita) al
Una rampa di scale conduce
al primo piano dove era la grande cucina ed alcuni altri locali contigui, ora
adibiti a sale di studio e rappresentanza. (Sala Cingolani) Nella sala grande
si tengono i seminari, le conferenze e i piccoli concerti. Questa parte della
casa e\' arredata con vetrine e mobili antichi, dono di Augusto e Giovanna
Barberini, principi di Palestrina. (Sala dei Ritratti) Nel salottino di
rappresentanza - ove sono sistemati mobili del \'600 della donazione anzidetta -
sopra il divano è posto un ritratto originale ad olio (1580 ca, dono Barberini)
e, accanto, la riproduzionedel piu\' antico ritratto del compositore
(l\'originale e\' nella collezione privata di Michael D\'Andrea, Laurenceville,
USA) , oltre ad altri ritratti del Pierluigi. Nell\'antica nicchia, una
riproduzione originale in terracotta della Pieta\' di Palestrina di
Michelangelo, opera di Giulio De Angelis (dono dell\'autore) e, sulla destra
entrando, i bronzi (recto e verso) della medaglia celebrativa del Centenario
palestriniano del 1994, di G. De Angelis (dono dell\'autore). Nelle vetrine
figura una parte della produzione editoriale della Fondazione.
Ritornando al salone, ove e\'
sistemato un clavicembalo moderno (dono di Lino Bianchi) e\' possibile prendere
visione, nella vetrina, di alcuni cimeli che rappresentano la base del futuro
"museo pierluigiano". In particolare, alcune edizioni originali
cinquecentesche di Mottetti di Palestrina, alcuni volumi e trattati antichi di
musica e di canto gregoriano ed un medagliere raffigurante i grandi personaggi
ed artisti del rinascimento, un fior di conio della Zecca pontificia,
realizzato nel 1843 dagli scultori Niccolò Cerbara e Pietro Girometti. In
basso, un quartetto di cornamuti torti (S.A.T.B.) ricostruiti negli anni
ottanta, sulla base degli antichi strumenti a fiato ad ancia incapsulata, dallo
scomparso Günther Körber. Alle pareti, immagini di interesse palestriniano; in
particolare i ritratti di G. Baini e G.B. Martini, nonchè lavori grafici ed in
ceramica di Giulio De Angelis e, nella nicchia, un busto di Pierluigi, opera di
Eugenio Loreti. Sulla sinistra si apre un locale dove e\' conservata parte del
materiale di studio della Fondazione: la raccolta di microfilm e xerox delle
fonti musicali manoscritte e a stampa delle opere di Palestrina, oltre ad uno
schedario analitico dei manoscritti contenenti composizioni del Pierluigi, con
gli incipit musicali; impresa realizzata da Luciano Luciani su un progetto di
censimento finanziato dalla Regione Lazio. In due altre salette adiacenti,
sempre delimitate da mura poligonali, sono state sistemate le apparecchiature
per gli audiovisivi. Dal salone si accede ad un cortiletto interno con l\'antico
pozzo sovrastante la cisterna. Anche qui sono visibili le antichissime
strutture murarie del Tempio della Fortuna Primigenia sulle quali l\'intera
cittadina e\' come adagiata.
Un settore di questo piano è adibito agli uffici
amministrativi e agli archivi, che danno sul vicolo Pierluigi. Al secondo piano è ordinata la biblioteca, comprendente circa settemila volumi di interesse
musicale e musicologico con un settore specializzato sulla cultura
rinascimentale. Oltre a volumi di interesse bio-bibliografico e di
consultazione, vi figura una cospicua sezione antica, comprendente manoscritti
ed edizioni dei secoli XVI-XIX.Anche da questo piano, da cui si può ammirare un
suggestivo panorama della cittadina, fino ai prospicenti colli dei Castelli
Romani, si può accedere ad un altro cortile interno, con un orto pensile. La
Fondazione organizza importanti manifestazioni concertistiche, didattiche e
congressuali, ha una intensa attività editoriale ed è meta di studiosi e
visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Le informazioni e le foto sono state
tratte dal sito ufficiale della "Fondazione Pierluigi da Palestrina"
www.fonpalestrina.org

