Monterotondo e la Valle del Tevere - Lungo
le strade del fiume tra storia e arte
l paesaggio è quello caratteristico delle campagne coltivate ad
oliveti, vigneti e frutteti o adibita al pascolo, ma può capitare di incontrare
zone montuose Ovunque sono presenti olivi secolari carichi di frutti nella
stagione autunnale o semplicemente con chiome frondose ed imponenti. L'olivo
è più di tutti la pianta che contraddistingue il paesaggio sabino e l'olio che
ne deriva è un condimento sano e gustoso, senza il quale la cucina locale non
avrebbe lo stesso sapore. Frantoi
e piccoli produttori del pregiato "oro dei Sabini" sono disseminati
su tutto il territorio, è possibile quindi fermarsi a degustare o ad acquistare
l'olio ed altri prodotti locali durante la visita di questi luoghi. In questo contesto si innesta la strada dell'Olio che è uno dei progetti più importanti di valorizzazione delle risorse del territorio sabino.
La
storia della Sabina Romana ha inizio molto prima della nascita di Roma come
attestano gli utensili ed i fossili rinvenuti a Cretone, nei pressi di
Palombara Sabina, risalenti al paleolitico inferiore. Antica popolazione
italica, i Sabini vennero molto presto in contatto con i romani: leggendario è
il ratto della Sabine, grazie al quale, sembra, Roma poté assicurarsi la
discendenza, ma certo è che i primi re di Roma appartennero a questo popolo e
che nel
Il paese è anche un punto strategico per le strade che a
Monterotondo passavano. Oggi si può visitare il sito archeologico dell’antica strada romana da Nomentum ad Eretum,
presso l’Istituto per
L'area
archeologica conserva circa
Da ricordare l'imponete voragine denominata Pozzo del Merro,dolina di crollo con pareti subverticali fittamente ricoperte di vegetazione e
un piccolo lago di notevole profondità (oltre 300m) sul fondo della depressione
a circa

