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Monterotondo e la Valle del Tevere - Lungo le strade del fiume tra storia e arte 

La Valle del Tevere è divisa dal fiume in due zone: la campagna Sabino-Latina e quella Etrusco-Capenate. L’area è caratterizzata dalla presenza dell’olivo, particolarmente rigoglioso nella zona del candido Soratte caro a Orazio. Monterotondo fa parte della cosiddetta “Sabina Romana” i cui comuni si affacciano al confine tra le province di Roma e Rieti ed è legata alla produzione di olio d’oliva D.O.C.

l paesaggio è quello caratteristico delle campagne coltivate ad oliveti, vigneti e frutteti o adibita al pascolo, ma può capitare di incontrare zone montuose Ovunque sono presenti olivi secolari carichi di frutti nella stagione autunnale o semplicemente con chiome frondose ed imponenti. L'olivo è più di tutti la pianta che contraddistingue il paesaggio sabino e l'olio che ne deriva è un condimento sano e gustoso, senza il quale la cucina locale non avrebbe lo stesso sapore. Frantoi e piccoli produttori del pregiato "oro dei Sabini" sono disseminati su tutto il territorio, è possibile quindi fermarsi a degustare o ad acquistare l'olio ed altri prodotti locali durante la visita di questi luoghi. In questo contesto si innesta la strada dell'Olio che è uno dei progetti più importanti di valorizzazione delle risorse del territorio sabino.

La storia della Sabina Romana ha inizio molto prima della nascita di Roma come attestano gli utensili ed i fossili rinvenuti a Cretone, nei pressi di Palombara Sabina, risalenti al paleolitico inferiore. Antica popolazione italica, i Sabini vennero molto presto in contatto con i romani: leggendario è il ratto della Sabine, grazie al quale, sembra, Roma poté assicurarsi la discendenza, ma certo è che i primi re di Roma appartennero a questo popolo e che nel 290 a.C. i Romani ne conquistarono il territorio. Monterotondo rappresentò per secoli un punto strategico per la difesa di Roma: il palazzo comunale, il duomo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie con un’edicola del XV secolo ne testimoniano l’antica importanza.

Il paese è anche un punto strategico per le strade che a Monterotondo passavano. Oggi si può visitare il sito archeologico dell’antica strada romana da Nomentum ad Eretum, presso l’Istituto per la Zootecnia in via Castelchiodato, situato nella splendida Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco.La riserva si estende tra la valle del fiume Tevere e i Monti Cornicolani è sede di aziende agricole private, aziende e istituti sperimentali di tutela ministeriale (zootecnia, fitopatologia, zoologia sperimentale), nonché dell'Università Agraria di Castel Chiodato.

L'area archeologica conserva circa 130 m di strada basolata, nella quale, probabilmente, si può riconoscere quel tratto dell'antica via Nomentana che permetteva alla stessa arteria di ricongiungersi alla via Salaria presso Eretum. Il tracciato stradale, realizzato in grossi basoli di calcare, deve la sua bellezza anche al fatto di essere immerso nello splendido contesto naturalistico della Riserva.Oltre all’archologia la Riserva offre anche uno splendido spettacolo naturalistico, l’area è sottoposta a tutela ambientale sia per il valore botanico dei suoi frammenti forestali che per l'intenso carsismo.

Da ricordare l'imponete voragine denominata Pozzo del Merro,dolina di crollo con pareti subverticali fittamente ricoperte di vegetazione e un piccolo lago di notevole profondità (oltre 300m) sul fondo della depressione a circa 80 metridal piano campagna. Nella riserva sono presenti le tracce di numerosi insediamenti, inquadrabili in un arco cronologico compreso tra l'epoca preistorica ed il Medioevo. Rilevanti i resti di numerose ville rustiche e di lusso soprattutto di età romana imperiale, fornite di monumentali cisterne per la raccolta delle acque, a volte in ottimo stato di conservazione. Particolarmente importanti e suggestivi gli imponenti ruderi della torre del castello di Grotta Marozza, risalenti ad epoca medioevale.

Per informazioni e visite guidate presso l'area è possibile ottenere informazioni presso l' Associazione Nomentana di Storia e Archeologia onlus che stata fondata nel 1995 allo scopo di promuovere lo studio della storia e la tutela dei beni archeologici e monumentali del territorio nomentano, cornicolano e della Sabina Romana.

 

 
 



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